Da genitori a genitori nel percorso di cura
Gestione della vita quotidiana
Quando un bambino si ammala in modo serio, la vita familiare cambia profondamente: cambiano la quotidianità, l’organizzazione, gli equilibri, le priorità. Cambiano il modo di pensare il tempo, di prendere decisioni, di immaginare le giornate. La vita si riorganizza, anche mentalmente, intorno alla malattia e alle cure.
Accanto alle visite e ai controlli in ospedale, c’è tutto ciò che accade ogni giorno “fuori dalla visita”: i farmaci da gestire, il cibo quando l’appetito cambia, gli effetti delle terapie, le attese, le domande, le incertezze.
Se ci sono fratelli, c’è anche il bisogno di prendersi cura di loro, dei loro tempi, delle loro emozioni. La malattia di un bambino coinvolge sempre tutta la famiglia.
Questi aspetti sono pratici, ma nella realtà diventano una parte centrale del percorso.
Quelli che seguono sono suggerimenti, nati dall’esperienza di molti genitori. Non sono regole, ma suggerimenti concreti, piccoli accorgimenti che nella vita quotidiana si sono rivelati utili. L’obiettivo è proporre strumenti per la gestione della parte medica, strumenti per orientarsi nella gestione di tutti i giorni e per mantenere la miglior qualità di vita possibile durante e dopo le cure.
La famiglia è infatti parte centrale del percorso di cura e il principale alleato del team sanitario; svolge un ruolo essenziale di coordinamento e gestione quotidiana, con un carico costante e molto intenso, anche dal punto di vista mentale ed emotivo. Significa vivere con un’attenzione continua, spesso senza pause reali, e con la sensazione di dover “non dimenticare nulla”. Per questo è anche importante usufruire di tutti gli aiuti possibili, da parte dello staff curante, della famiglia e degli amici, delle associazioni che operano presso il centro di cura.